DSA: una caratteristica
" Sii te stesso, qualsiasi altra persona esiste già "
Oscar Wilde
Concetti importanti.
II termine DSA corrisponde a concetti molto importanti e a difficoltà che se gestite, assimilate e compensate non andranno a discriminare la vita dei bimbi. Perché è di questo che spesso i genitori hanno paura: che i bambini con DSA abbiano necessariamente un’etichetta negativa cucita addosso. Il ruolo del tutor è anche quello di dare un supporto al bambino e alla famiglia affinché queste paure trovino conforto.
Quali sono i Disturbi Specifici dell’ Apprendimento?
Prima di definire quali siano i Disturbi Specifici dell’Apprendimento è utile pensare che l’apprendimento non è uguale per tutti e non segue linee standard. Ogni bambino può avere una o più difficoltà a seconda dell’età, del percorso di studio o del momento di vita. Le difficoltà di apprendimento possono permanere per periodi di tempo più o meno lunghi e dipendere anche da forme di didattica che non lasciano totalmente spazio a tempi diversificati di apprendere.
In questo contesto, dopo i dovuti accertamenti, possono essere individuati nel bambino disturbi specifici di apprendimento. Tali disturbi si distinguono in dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, si caratterizzano per essere condizioni neurobiologiche e, rispetto a difficoltà generiche, tendono a persistere e resistere nel tempo. Proprio perché fanno parte delle caratteristiche innate del bambino, i progressi saranno più lenti ma non per questo impossibili.
DIFFICOLTA' SPECIFICHE
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento
Dislessia
Riguarda la difficoltà ad effettuare una lettura accurata e fluente a causa di una probabile alterazione dei sistemi neurali dedicati alla lettura. Tale disturbo viene spesso considerato inatteso in quanto le abilità e le prestazioni cognitive del bambino sono adeguate. Si ha una difficoltà nell'automatizzazione dell'abilità di lettura che può tradursi in una lettura lenta e non corretta. E' importante sapere che quando la lettura è corretta ma lenta si tende a non considerare l'ipotesi di dislessia. Ricerche dimostrano invece che il problema principale nei bambini con dislessia risulta essere la velocità.
Conseguenza: può implicare difficoltà di comprensione e non facilitare l'ampliamento del vocabolario.
Disgrafia
Disortografia
Riguardano entrambe l'abilità di scrittura. Con il termine "disgrafia" si intende la difficoltà motoria nel realizzare un segno grafico fluido. La grafia del bambino risulta di difficile interpretazione e lettura. Alcuni segnali di disgrafia sono dovuti a una pressione non sempre adeguata e a tratti grafici spesso non riconoscibili.
Parliamo di "disortografia" in presenza di numerosi e diversi errori ortografici. Spesso i bambini con disortografia non riescono a scrivere in modo automatico e corretto una parola, nonostante conoscano da quali lettere sia composta. Appaiono spesso errori di inversione, fusione, separazione, micrografia, scambio di grafema.
Conseguenze: il bambino tende ad omettere parole che ritiene difficili da scrivere , limitando la varietà lessicale e l'uso di parole complesse.
Discalculia
Riguarda difficoltà nelle abilità aritmetiche e nell'area del numero. I bambini con discalculia fanno fatica nel leggere, scrivere e mettere in colonna i numeri, così come a confrontare le quantità. L' automatismo del calcolo e l'elaborazione dei numeri non vengono acquisiti in modo spontaneo.
E' importante stimolare l'interesse nella matematica attraverso semplificazioni e rappresentazioni.
In questa sfera, sia il sistema di comprensione si quello di produzione numerica presentano fragilità da compensare.
Conseguenze: rifiuto della materia, elevata distrazione e difficoltà nell'applicare la matematica a situazioni quotidiane.
tUTOR DSA
Essere Homework Tutor DSA
Strategia
Il Tutor andrà ad individuare insieme al bambino la strategia operativa più adatta per diminuire la fatica nello studio e nello svolgimento dei compiti. Una strategia che porti il bambino ad essere dispensato da certe attività non risulta sempre la più appagante.
L' obiettivo è quello di trovare strumenti didattici che possano compensare il disturbo specifico del bambino senza che quest'ultimo debba sentirsi limitato nello svolgere determinate attività scolastiche.
Motivazione
E' facile che un bambino con DSA viva il suo disturbo con grande ansia, inadeguatezza e rinuncia verso tutto ciò che è legato alle sue difficoltà. Il Tutor cerca di instaurare un rapporto basato sulla fiducia e sull'autostima. Dare la giusta motivazione facendo notare i passi fatti e i traguardi raggiunti è un modo per stimolare il bambino nel non sentirsi inferiore. Ogni bambino ha in sé un mondo di risposte, sta a noi fare la giusta domanda e lasciare che queste affiorino.
Personalizzazione
Se abbiamo detto che esistono diverse difficoltà e disturbi specifici, non può esistere una soluzione uguale per tutti i bambini. Ogni bambino ha bisogno di scoprire la giusta combinazione di strumenti e procedure che lo aiuta nel raggiungere obiettivi didattici ed abilità personali.
Il Tutor cerca di favorire tutte quelle dinamiche che possano permettere di lavorare su esigenze specifiche. La creazione dei materiali, l'affiancamento, il tipo di coinvolgimento saranno parte integrante del percorso con il bambino.
DSA Homework Tutor Erickson
Ho deciso di formarmi, di seguire un percorso e specializzarmi nel ruolo di Tutor per bambini con disturbi specifici di apprendimento perché penso sia necessario per loro uscire da percorsi standardizzati legati a tempi prestabiliti. I ritmi della scuola spesso non permettono al bambino con DSA di sviluppare abilità compensative per far fronte alle proprie difficoltà.
Quando inizio un percorso di supporto didattico cerco di entrare in sintonia con il bambino e con quelle che sono le sue necessità andando ad esplorare insieme possibili strategie e soluzioni.
Mi relaziono con la famiglia e la scuola per far sì che possa esserci coerenza tra i diversi ambiti educativi e realizzo attività che possano tradursi in esperienze educative e didattiche, stimolando diverse abilità e facendo leva sui punti di forza del bambino.